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MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MICHELE VIO
Cinquanta anni di storia: sono tanti, per un'associazione. Pensare di guidarla, da qui a pochi mesi, ogni tanto mi spaventa. La conosco da 25 anni, da appena laureato, quando fui convinto ad iscrivermi da Roberto Sanguineti, il direttore delle rivistre tecniche della PEG, un vero appassionato del proprio lavoro ed un punto di riferimento per chi si avvicinava al mondo della climatizzazione. Ho avuto la fortuna di entrare molto nell'organizzazione, sia come membro della allora Commissione Culturale, presieduta da Nicola Rossi, sia come delegato regionale per il Triveneto. L'ho vista crescere, mutare negli anni, espandere i propri orizzonti. Sono convinto che i prossimi anni rappresenteranno un'occasione forse irripetibile per farla crescere ulteriormente. L'attenzione dell'opinione pubblica sulle problematiche energetiche ed ambientali non è mai stata così alta. Per questo, l'obiettivo del mio triennio di presidenza sarà portare AiCARR al livello di riconoscimento che le spetta, sia da parte dei media che della classe politica. I nostri Soci sono i migliori universitari del settore, i migliori professionisti, le migliori aziende costruttrici, i migliori installatori. Il peso dell'Associazione deve corrispondere a tutto ciò: si deve arrivare ad una presenza ufficiale e riconosciuta di AiCARR in ambito nazionale, quale soggetto di riferimento per la definizione delle strategie e delle politiche energetiche del paese. I nostri Soci devono sentire la propria appartenenza all'Associazione come una qualifica professionale. Lo sviluppo passa necessariamente per il territorio. L'attività dei Delegati Territoriali deve essere maggiormente decentralizzata, anche dal punto di vista decisionale. Devono diventare veri e propri "ambasciatori" dell'Associazione, con il compito di prendere contatti con la classe politica, gli enti locali, gli ordini professionali ed altre associazioni di settori limitrofi al nostro, organizzando una propria squadra di Soci volenterosi di collaborare, secondo le esigenze specifiche. La crescita passa anche per i rapporti con le altre Associazioni. AiCARR è e rimarrà sempre un'associazione culturare super partes. Tale ruolo, però, non deve escludere rapporti con le altre associazioni di natura diversa, come ANIMA COAER, ASSISTAL e con gli Ordini Professionali. Le sinergie vanno ricercate per perseguire interessi comuni: da troppo tempo in Italia molti parlano di argomenti nostra competenza senza avere alcun titolo. E' tempo che AiCARR diventi un attore protagonista. Per quanto riguarda i rapporti con le altre Associazioni nazionali ed internazionali a noi più vicine, come ASHRAE, REHVA, ATI, si continuerà lungo il percorso tracciato dalle ultime Presidenze. Un ruolo importante avranno le aziende della Consulta Industriale, sia nei rapporti con le altre associazioni del settore, che nella diffusione dell'Associazione nel territorio, in sintonia con il Delegato Territoriale. L'obiettivo è quello di portare l'industria (costruttori e installatori) a diventare una parte attiva della gestione dell'Associazione, come avviene nel resto del mondo. AiCARR se lo può permettere, perchè la sua natura esplicitamente culturale è evidente. Un punto fondamentale per la crescita di AiCARR è anche l'operatività dei Comitati Tecnici, che avranno il compito di redigere delle vere e proprie linee guida AiCARR, in grado di supportare i nostri Soci nella pratica professionale. In questo modo sarà possibile dare impulso all'attavità dell'Associazione in campo normativo, sia dal punto di vista propositivo e critico nella stesura delle nuove norme e nella revisione delle vecchie, sia da quello della consulenza agli iscritti. Si continuerà a puntare alla qualità della diffusione culturale attraverso la scuola, i convegni, la rivista, la collana dei testi AiCARR, gli incontri tecnici ed i seminari organizzati localmente, tutti strumenti ormai collaudati, che vanno però comunque seguiti con grande attenzione e migliorati. Un esempio è che i seminari e gli incontri tecnici ritenuti più interessanti dai partecipanti alla prima edizione potrebbero essere ripetuti in più sedi. Un altro esempio riguarda i temi dei convegni cosiddetti itineranti, quelli ripetuti in più città, che dovranno coinvolgere sempre più i professionisti locali. In ogni caso, la qualità della proposta culturale dell'AiCARR resterà elevata e non scenderà mai a compromessi, con l'obiettivo di portare AiCARR a livello di associazioni gemelle molto più famose, non sempre meritatamente. La Scuola AiCARR sarà potenziata ulteriormente, come già si sta facendo, anche con una serie di corsi di alfabetizzazione dedicati a professionisti limitrofi al nostro settore (ad esemprio gli architetti o dipendenti pubblici di enti locali). Sarà incrementata la Collana Editoriale, che si deve arricchire anche di alcuni testi derivati dal materiale prodotto per i corsi della scuola e del lavoro dei Comitati Tecnici, con la pubblicazione delle linee guida di cui si è detto. Molto importante sarà la comunicazione verso l'esterno. Si dovrà intervenire in modo attivo e puntuale con comunicati stampa o interventi diretti sui media ogni qual volta vengano toccati argomenti inerenti agli aspetti impiantistici, energetici ed ambientali, con particolare riguardo ai temi di interesse generale, quale la Certificazione Energetica. Tale attività di comunicazione verrà effettuata con continuità, in modo da far conoscere al maggior numero di persone possibili il marchio AiCARR e le attività svolte su tutto il territorio nazionale. Sarà rafforzato lo strumento Newsletter tramite un forte miglioramento del layout grafico e l'utilizzo di un linguaggio che ne renda facilmente assimilabile il contenuto anche dai "non addetti ai lavori", in modo da diventare il punto di riferimento a livello nazionale per le informazione e novità del settore. Tutto ciò deve servire a aumentare il senso di appartenenza dei Soci, che sono l'anima dell'associazione, la cui soddisfazione deve essere il fine ultimo. Pertanto, grande attenzione a tutti i Soci, soprattutto a quelli che risiedono ed operano nell'Italia centrale e meridionale, ai quali bisognerà offrire sempre maggiori servizi, soprattutto on-line. Particolare attenzione verrà riservata ai giovani, che rappresentano il futuro dell'Associazione. Questa affermazione non è banale come potrebbe sembrare, visto che appena laureato mi sono iscritto all'AiCARR e a 29 anni sono entrato a far parte dell'allora Commissione Culturale. Se non credessi nei giovani, smentirei la mia stessa storia. L'attuale Presidenza ha sicuramente "svecchiato" il Consiglio; il mio obiettivo è di continuare su questa strada, coinvolgendo anche i giovani che operano come liberi professionisti e/o all'interno delle aziende, sia costruttrici di componenti che installatrici. Infine, va incrementata la ricerca di nuovi Soci anche in settori limitrofi al nostro, per esempio il sempre maggior numero di architetti che si occupano del settore energetico. Sicuramente nei prossimi tre anni ci sarà molto lavoro da fare per chiunque voglia collaborare assieme a me per cominciare al meglio i "secondi 50 anni" di AiCARR!
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