Considerando l’ambiente come motore economico del Paese, l’Italia ha condiviso l’orientamento volto a rafforzare l’impegno per la decarbonizzazione dell’economia e supportare un Green New Deal tra le imprese e i cittadini. Negli anni scorsi su questa scia è stato redatto il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, PNIEC, per delineare il mix di soluzioni e strumenti maggiormente compatibile con gli obiettivi al 2030 e con altre esigenze, comprese quelle relative agli impatti ambientali. Inoltre, a valle dell’approvazione del PNIEC nel dicembre 2019, a livello nazionale il 13 luglio scorso è stato approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia, il PNRR, mentre a livello Comunitario il 14 luglio la Commissione ha approvato una serie di proposte, note come pacchetto “Fit for 55”, che mira ad accelerare le politiche dell’UE in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità al fine di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai valori del 1990.
Gli obiettivi che il PNIEC si prefigge, per quanto riguarda gli aspetti inerenti all’incremento della quota di energia da fonti rinnovabili, trovano riscontro in termini di misure nel Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n.199 di recepimento della Direttiva UE 2001/2018, Renewable Energy Directive – RED II, pubblicato lo scorso 30 novembre in Gazzetta Ufficiale.
Il Decreto, che entrerà in vigore il prossimo 15 dicembre, introduce diverse novità che interessano, fra il resto, gli incentivi alle rinnovabili elettriche e al biometano, la promozione dell’utilizzo dell’energia termica da fonti rinnovabili, le semplificazioni in ambito burocratico, le norme per le formule di autoconsumo e le comunità energetiche rinnovabili, l’individuazione delle aree adatte all’installazione di impianti, il teleriscaldamento, gli obblighi di rinnovabili per l’edilizia. Proprio su quest’ultimo punto AiCARR ha contribuito sviluppando tra le altre cose la metodica per valutare i casi di impossibilità tecnica di ottemperare agli obblighi di integrazione da FER. L’entrata in vigore di molti contenuti non sarà immediata con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma vi saranno diverse scadenze temporali a partire dalla data di entrata in vigore. Per i nuovi obblighi di FER per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni rilevanti entreranno in vigore il prossimo 13 giugno 2022, data in cui sarà abrogato l’art.11 e Allegato III del D.Lgs. 28 del 2011.
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