Il Decreto Interministeriale del 24 luglio scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183, ha introdotto il Piano Transizione 5.0, che prevede un credito d’imposta per investimenti in innovazione finalizzati alla riduzione dei consumi energetici. In un recente aggiornamento delle FAQ, il MIMIT ha annunciato una novità significativa per il settore della climatizzazione, dettagliata nella FAQ 3.9.
La misura estende il credito d’imposta agli impianti di climatizzazione e illuminazione in contesti non produttivi, come alberghi, ospedali e negozi, solitamente esclusi dagli incentivi previsti dal Piano 4.0 in quanto considerati "impianti di servizio". Tuttavia, la FAQ chiarisce che, in questo contesto, tali impianti possono essere considerati “produttivi” in quanto essenziali per l’erogazione dell’attività economica, a condizione che siano dotati di tecnologie avanzate e di sistemi intelligenti per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici.
Secondo l'interpretazione della FAQ, gli impianti di illuminazione e climatizzazione (ad eccezione dei sistemi di generazione, salvo pompe di calore alimentate esclusivamente da fonti rinnovabili o impianti solari termici, che rientrano come interventi "trainati") presenti in alberghi, ospedali e attività commerciali possono essere considerati ammissibili al credito d’imposta 5.0 se associati a un intervento 4.0 basato sull’introduzione di sistemi BACS (Building Automation and Control Systems). Questi avanzati sistemi di automazione e controllo consentono una gestione energetica intelligente, rendendo ammissibili impianti che altrimenti non beneficerebbero dell’incentivo. L’efficienza e il monitoraggio energetico garantiti dai BACS costituiscono quindi il requisito essenziale per l’accesso agli incentivi anche per questi impianti, supportando gli obiettivi della Transizione 5.0.
Va sottolineato, tuttavia, che è necessario sempre dimostrare il rispetto dei requisiti 4.0 e il raggiungimento del risparmio di energia primaria minimo previsto dalla Transizione 5.0 (da calcolare senza il contributo delle pompe di calore). Questa estensione rappresenta un’opportunità importante, promuovendo interventi di efficienza energetica in un ventaglio più ampio di attività economiche.
Per ulteriori dettagli e per scaricare il documento completo, clicca qui: FAQ MIMIT 2024