Con il decreto del 15 gennaio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ampliato il perimetro relativo allo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, assicurando nuove opportunità di finanziamento per le imprese che investono in tecnologie pulite.
A seguito dell’autorizzazione della Commissione Europea, i programmi di sviluppo industriale potranno ora accedere alle agevolazioni previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), dedicata agli aiuti per garantire capacità produttiva nelle tecnologie pulite.
Le imprese possono dunque presentare domanda per programmi finalizzati a:
• Produzione di tecnologie a zero emissioni nette (batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori, dispositivi CCUS)
• Produzione di componenti chiave specifici per queste tecnologie
• Produzione di materie prime critiche (nuove o recuperate) necessarie per i prodotti finali
A tal fine, vengono messi a disposizione circa 1,739 miliardi di euro sotto forma di finanziamento agevolato, contributo in conto interessi o contributo diretto alla spesa. Le domande vanno presentate telematicamente attraverso il portale di Invitalia entro il 21 aprile 2026.
L’iniziativa è rivolta a imprese con programmi di sviluppo industriale e di tutela ambientale, compresi progetti di ricerca e innovazione.