Il 2026 ha dato il via a un percorso di ammodernamento dell’impiantistica sportiva italiana: da Milano Cortina 2026 agli Europei di calcio del 2032, il settore è chiamato a un salto tecnologico e normativo senza precedenti.
L’esperienza olimpica ha già fissato standard molto elevati: pompe di calore ad alta efficienza, recupero del calore dai processi di produzione del ghiaccio, strutture modulari e reversibili progettate per essere riconvertite dopo l’evento. Ora l’attenzione si sposta sugli stadi e sulle arene polifunzionali, dove il quadro normativo (D.Lgs. 38/2021, D.M. 13 agosto 2024, decreto del 24 dicembre 2025 e direttive UEFA) impone interventi su più fronti. Ecco alcuni degli argomenti dominanti:
Smart Stadium: videosorveglianza con AI, reti Wi-Fi ad alta densità, sistemi integrati per la gestione dei flussi e dei soccorsi in tempo reale.
Manutenzione predittiva: sensori IoT per il monitoraggio continuo di quadri elettrici e centrali idriche.
Decarbonizzazione: gli stadi come comunità energetiche, con coperture fotovoltaiche capaci di alimentare l’impianto e i quartieri limitrofi.
AiCARR, insieme ai propri soci, ha un ruolo da protagonista in questa transizione. Saranno infatti diversi i temi correlati che verranno toccati in occasione del 41° Convegno Nazionale dell’associazione (17 settembre 2026, J Hotel Torino), un’occasione per fare il punto su HVAC, impianti elettrici, building automation, prevenzione incendi ed energy management applicati alle strutture sportive.
A tal proposito, chi desidera partecipare in qualità di relatore è invitato a inviare il proprio abstract entro il 12 aprile 2026 accedendo con le proprie credenziali sul sito di AiCARR.