Il discusso Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica”, avrebbe modificato in modo sostanziale (e retroattivo) la misura Transizione 5.0. L’intervento rideterminava infatti il credito d’imposta al 35% di quanto originariamente richiesto dalle imprese già in possesso della validazione tecnica del GSE.
La forte preoccupazione di tutte le associazioni di categoria, tra le quali anche AiCARR, ha spinto il MIMIT a rivedere il DL e, di fatto, a ripristinare gran parte delle condizioni precedenti.
All’incontro convocato dal MIMIT con le Associazioni ha partecipato anche il Presidente Eletto Fabio Minchio: le modifiche annunciate sono state riviste come segue:
- Beni Strumentali materiali e immateriali e formazione: saranno messi a disposizione 1,3 miliardi di euro, fruibili tramite credito d’imposta, garantendo la copertura del credito relativo per un importo del 90% rispetto al valore massimo; si tratta di oltre 5.340 istanze ricevute per un totale di investimenti di circa 2,5 miliardi di euro.
- Investimenti FER e quote relative alle certificazioni: copertura del 100%, anche se non attraverso un credito di imposta ma con un contributo economico in 3 rate annuali, per una dotazione complessiva di ulteriori 200 milioni.
Su domanda dei partecipanti all’incontro, è stata confermata la prossima operatività dell’iperammortamento con un orizzonte prospettato di circa 30 giorni; il nuovo testo del decreto è infatti pronto, ma richiede l’approvazione dei diversi organi di controllo.
“Siamo senza dubbio soddisfatti per il ripristino delle risorse”, ha sottolineato il Presidente Eletto nel corso dell’incontro. “Con l’occasione, in vista dell’iperammortamento, sarebbe opportuno evitare il susseguirsi di FAQ e operare invece attraverso strumenti più certi e strutturati; con particolare riferimento all’HVAC, si sottolinea come siano indispensabili ulteriori chiarimenti per i settori che non sono strettamente produttivi, al fine di garantire una chiara fruizione. In tal senso AiCARR, come associazione super partes e di concerto con le associazioni di categoria, è pronta a definire un documento di supporto al fine di chiarire le modalità operative di applicazione. Anche se questa non è la sede più opportuna, sottolineiamo la necessità di fornire quanto prima un quadro chiaro sul futuro del Conto Termico 3.0”.