La Commissione europea ha pubblicato i valori aggiornati dei benchmark del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) per il quinquennio 2026-2030, avviando una consultazione pubblica di quattro settimane aperta a cittadini e Stati membri prima dell’adozione definitiva.
I nuovi benchmark determinano il livello di allocazione gratuita delle quote per l’industria europea. Con i valori proposti, le imprese continueranno a ricevere in media allocazioni gratuite pari a circa il 75% delle proprie emissioni.
Per incentivare l’elettrificazione industriale, l’approccio aggiornato mantiene la copertura delle emissioni indirette derivanti dall’uso di elettricità su 14 benchmark di prodotto, con un impatto finanziario complessivo stimato in circa 4 miliardi di euro per il periodo 2026-2030.
Dopo la consultazione e il vaglio degli Stati membri in sede di Comitato per i cambiamenti climatici, la Commissione punta ad adottare i benchmark entro fine giugno, mediante un atto di esecuzione.
L’allocazione gratuita alle imprese dovrebbe seguire a stretto giro.
Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di interventi sul mercato del carbonio. Il 1° aprile scorso era già stata proposta una modifica alla Market Stability Reserve, mentre entro luglio 2026 è attesa una revisione complessiva dell’ETS per modernizzare il sistema, con l’introduzione di benchmark di riserva settoriali per i comparti più esposti.
Si aggiunge l’ETS investment booster annunciato a marzo dalla presidente von der Leyen: un fondo da 30 miliardi di euro, finanziato con 400 milioni di quote ETS, destinato a progetti di decarbonizzazione con accesso facilitato per le PMI.