Il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (CITE) ha selezionato sette proposte progettuali italiane nell’ambito della seconda call per i Progetti Strategici sulle materie prime critiche previsti dal Critical Raw Materials Act europeo. Le proposte (cinque dedicate al riciclo, una alla trasformazione e una di carattere integrato) sono ora all’esame della Commissione europea per il riconoscimento del carattere strategico.
Il riciclo si conferma la direttrice prioritaria della strategia italiana: già nella prima selezione del 2025, quattro progetti nazionali in questo settore avevano ottenuto il riconoscimento europeo.
Per il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, che ha presieduto la riunione del CITE, i risultati confermano il posizionamento dell’Italia nelle filiere strategiche delle materie prime critiche, con un orientamento marcato verso il recupero efficiente delle risorse e la massimizzazione della capacità produttiva interna da riciclo.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha invece sottolineato l’urgenza di contribuire all’autonomia strategica europea in una fase geopolitica caratterizzata da crescenti tensioni, a supporto della resilienza del sistema industriale nazionale nella doppia transizione digitale e green.