Il quadro normativo nazionale e regionale in materia di efficienza energetica degli edifici e integrazione delle fonti rinnovabili entra in una nuova fase applicativa. Le novità riguardano sia i requisiti minimi di prestazione energetica, sia gli obblighi di copertura dei fabbisogni mediante FER, con ricadute dirette sull'attività di progettisti, imprese, certificatori energetici e gestori immobiliari.
Dal 3 giugno 2026 sono infatti operativi gli aggiornamenti introdotti dal DM 28 ottobre 2025 al DM 26 giugno 2015, riferimento per il calcolo delle prestazioni energetiche e per i requisiti minimi degli edifici. Dal 3 agosto entreranno in vigore le nuove disposizioni dell'articolo 26 e dell'Allegato III del D.Lgs. 199/2021, modificati dal D.Lgs. 5/2026 in recepimento della Direttiva RED III.
Il provvedimento amplia gli obblighi di integrazione delle rinnovabili estendendoli non solo alle nuove costruzioni, ma anche agli interventi di ristrutturazione importante e di impianto termico.
Emilia-Romagna e Lombardia sono tra le prime regioni ad aver recepito entrambi i decreti. La Delibera di Giunta emiliano-romagnola n. 792 del 25 maggio 2026 mantiene soglie elevate di copertura FER per le nuove costruzioni e introduce una restrizione rilevante per i sistemi a effetto Joule: questi possono concorrere al raggiungimento delle quote FER solo per edifici in classe A o superiore, rispetto alla classe B prevista a livello nazionale.
La Lombardia ha invece aggiornato il proprio quadro con il decreto n. 6437 del 15 maggio 2026 e la DGR n. XII/6153 dell'11 maggio 2026. Dal 2027, entreranno in vigore gli aggiornamenti regionali, le nuove costruzioni dovranno coprire il 65% dei consumi tramite rinnovabili. Per le ristrutturazioni importanti di primo livello la soglia sale al 50% (contro il 40% nazionale) sia per l'acqua calda sanitaria, sia per la somma dei fabbisogni termici e di raffrescamento.
Per gli operatori HVAC la verifica degli obblighi FER deve entrare sin nelle prime fasi di progetto, in un approccio coordinato che integri impianti, involucro, produzione rinnovabile e sistemi di controllo.
AiCARR ha già approfondito il tema all’interno di un focus disponibile in esclusiva per i soci nella sezione normativa del sito dell’associazione.