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11/06/2026
 
CER, le associazioni chiedono di ripristinare i fondi tagliati
 

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rischiano di diventare una promessa mancata. È questo il messaggio al centro di un appello congiunto firmato da quindici organizzazioni del settore energetico, tra cui AiCARR, che chiedono al Governo di reperire le risorse necessarie a coprire tutte le domande presentate nei termini del bando PNRR dedicato alle CER.

Partita con una dotazione di 2,2 miliardi di euro, la misura “Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'autoconsumo” è stata bloccata a pochi giorni dalla scadenza del bando fissata per il 30 novembre. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti annunciato in quell’occasione un taglio drastico, riducendo le risorse disponibili a 795,5 milioni di euro. Risultato: migliaia di domande presentate entro i termini sono rimaste prive di copertura finanziaria.

Le associazioni firmatarie sottolineano che il problema non è solo quantitativo. Comuni, imprese e cittadini hanno investito tempo e denaro per elaborare progetti, studi di fattibilità, iter autorizzativi e percorsi partecipativi, confidando nella stabilità delle regole del bando. Modificare le condizioni a pochi giorni dalla scadenza mina la credibilità delle politiche pubbliche e scoraggia la partecipazione futura.

Nell’appello viene indicato anche dove trovare le risorse necessarie: l'Unione Europea ha recentemente accordato all'Italia una flessibilità di bilancio pari allo 0,3% del PIL destinata alla transizione energetica, corrispondente a circa 6,77 miliardi di euro annui. Nel triennio 2026–2028 l'importo complessivo non potrà superare lo 0,6% del PIL e dovrà essere vincolato esclusivamente a reti, rinnovabili ed efficienza energetica, escludendo le fonti fossili.

Si tratta di uno strumento compatibile con le finalità delle CER e sufficiente a colmare il gap lasciato dal taglio PNRR. Le associazioni auspicano un intervento urgente del Governo per garantire piena copertura alle domande ammissibili, preservando così la fiducia dei cittadini negli strumenti di sostegno alla transizione energetica.

FREE, Adiconsum, AiCARR, Aiel, ARSE, AssoEGE, AssoESCo, ATER, Distretto Produttivo Pugliese-La Nuova Energia, Ecofuturo, Federidroelettrica, FIRE, Italia Solare, Kyoto Club e Legambiente auspicano a tal proposito un intervento urgente del Governo volto a garantire la piena copertura del bando.

Il comunicato stampa è disponibile cliccando qui.

 
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