Chi siamo
Gli scopi fondamentali di AiCARR sono: 
  • La produzione e la diffusione della cultura del benessere sostenibile.
  • La formazione e lo sviluppo professionale degli operatori di settore, al fine di incrementarne la qualificazione.
  • Il contributo alla discussione ed alla elaborazione delle normative di settore.
  • La collaborazione, in qualità di autorevole interlocutore, con altre Associazioni ed Enti governativi, italiani ed europei.

Per saperne di più clicca sull'immagine.

 

25/06/2026
 
Firmato il decreto FER X definitivo, al via 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile
 

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto FER X “a regime”, segnando un passaggio chiave per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. Il provvedimento arriva dopo il via libera della Commissione europea dell’8 giugno 2026, che ne ha riconosciuto la compatibilità con le norme sugli aiuti di Stato.

Il decreto introduce un meccanismo stabile di supporto per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili “mature”, ovvero con costi di generazione ormai prossimi alla competitività di mercato.

Rientrano tra i beneficiari impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e per il trattamento dei gas residuati dai processi di depurazione.

Il meccanismo si inserisce nel percorso nazionale di decarbonizzazione e nella strategia europea per la transizione energetica, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre la dipendenza energetica dall’estero.

Il cuore del provvedimento è rappresentato dal contingente massimo di nuova capacità rinnovabile incentivabile, pari a 37,15 GW così suddiviso: 10 GW destinati a impianti fino a 1 MW, con accesso diretto agli incentivi, e 27,15 GW per impianti di maggiore dimensione, assegnati tramite procedure competitive gestite dal GSE (16,5 GW eolico, 10 GW fotovoltaico, 0,63 GW idroelettrico e 0,02 GW gas da depurazione).

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il MASE dovrà approvare le regole operative per l’accesso al meccanismo di supporto, dopodiché partiranno le procedure per l’assegnazione degli incentivi agli impianti di media e grande taglia.

 
> Torna alla newsletter