Lo scorso 3 agosto 2026 sono entrati in vigore gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici disciplinati dall'art.26 e dall'allegato III del D.Lgs 199/2021 e smi. Le nuove regole interessano le richieste di titolo edilizio relative agli edifici di nuova costruzione, alle ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello e agli interventi qualificabili come ristrutturazione dell’impianto termico. Non riguardano, quindi, indistintamente qualsiasi lavoro o qualsiasi CILA, SCIA e permesso di costruire.
La novità deriva dal D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, che ha recepito la direttiva europea RED III e modificato l’Allegato III del D.Lgs. 199/2021. Il decreto è entrato in vigore il 4 febbraio 2026 e stabilisce che il nuovo Allegato si applichi alle richieste presentate una volta trascorsi 180 giorni: la decorrenza cade dallo scorso 3 agosto 2026.
È importante sottolineare che Emilia-Romagna e Lombardia sono state tra le prime regioni italiane a recepire sia la Direttiva RED III sia il Decreto Requisiti Minimi. In entrambe le regioni gli aggiornamenti sono entrati in vigore il 3 giugno 2026. In particolare, con il D.d.u.o. n. 6437/2026, la Regione Lombardia ha aggiornato le disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici, allineandole alle più recenti normative nazionali ed europee. L'Emilia-Romagna ha invece recepito le nuove disposizioni con la Delibera di Giunta n. 792/2026.