Lo scorso 7 agosto è stato trasmesso alla Presidenza del Senato lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria ambiente, destinato a sostituire integralmente il D.Lgs. 155/2010.
Il provvedimento rafforza il sistema nazionale di valutazione e gestione della qualità dell’aria, introducendo dal 1° gennaio 2030 valori limite più stringenti. Per le concentrazioni medie annuali sono previsti, fra gli altri, limiti pari a 10 μg/m³ per il PM2,5 e a 20 μg/m³ per PM10 e NO2. Vengono, inoltre, introdotti nuovi valori giornalieri per PM2,5 e NO2, obblighi di riduzione dell’esposizione media della popolazione e il monitoraggio di ulteriori parametri, quali particolato ultrafine, black carbon, ammoniaca e potenziale ossidativo.
Lo schema potenzia l’impiego integrato di misurazioni e modellistica, prevede l’istituzione di supersiti di monitoraggio e introduce le “tabelle di marcia”, finalizzate al conseguimento dei nuovi limiti entro il 2030. Sono inoltre rafforzati gli obblighi di pianificazione, informazione al pubblico e accesso alla giustizia.
Una delle principali novità per il settore HVAC riguarda l’introduzione di una disciplina organica della qualità dell’aria indoor, applicabile dal 1° gennaio 2028 a strutture sanitarie, edifici scolastici e uffici. Il testo individua valori di riferimento per i principali inquinanti, fra cui CO2, formaldeide, PM10 e PM2,5, e definisce metodi di misura, monitoraggio e gestione, da integrare nella valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/2008, con specifica attenzione alla ventilazione, agli impianti aeraulici e all’adozione delle necessarie misure correttive.
Per maggiori dettagli è possibile scaricare lo schema del decreto al seguente link.