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18/09/2026
 
RED IV, dal 2030 più elettrificazione, flessibilità e nuovi indicatori per il calore rinnovabile
 

Una bozza di Impact Assessment della Commissione europea delinea il possibile quadro delle rinnovabili per il periodo successivo al 2030, in vista dell'obiettivo climatico al 2040. Il testo è ancora in fase preparatoria, ma indica un'impostazione con meno sotto-obiettivi settoriali, maggiore coordinamento tra le direttive energetiche e un ruolo crescente di elettrificazione, accumuli e flessibilità.

Nello scenario centrale, le rinnovabili coprirebbero il 65-70% dei consumi finali al 2040, con capacità elettrica rinnovabile fino a 2.000-2.400 GW: servono pertanto integrazione delle nuove capacità e riduzione delle barriere regolatorie, in coerenza con l'obiettivo dell'Electrification Action Plan di portare l'elettricità al 46% dei consumi finali al 2040.

Entrando nel merito del settore HVAC, il punto più rilevante riguarda riscaldamento e raffrescamento: la Commissione non punta a prolungare oltre il 2030 l'attuale sotto-obiettivo vincolante di crescita annuale delle rinnovabili, ma valuta Key Performance Indicators dedicati a pompe di calore, geotermia e solare termico, basati su capacità installata e numero di apparecchi per le pompe di calore residenziali, per rappresentare meglio la diffusione reale delle tecnologie.

Fondamentale anche il coordinamento tra RED, EPBD ed EED: la bozza propone di rivedere le disposizioni RED su edifici, heating & cooling e teleriscaldamento, riducendo le sovrapposizioni con EPBD ed EED. Per AiCARR sarà un aspetto cruciale, perché inciderà su come elettrificazione, efficienza e rinnovabili verranno integrate nella progettazione e riqualificazione di edifici e impianti HVAC.

La Commissione segnala inoltre che l'attuale contabilizzazione statistica del calore, basata sull'energia termica in ingresso, può non valorizzare al meglio i benefici delle tecnologie ad alta efficienza di conversione, come appunto le pompe di calore.

Il documento prevede poi una maggiore trasparenza sul curtailment delle rinnovabili e un rafforzamento del quadro sulla flessibilità, con particolare attenzione agli impianti ibridi che combinano generazione rinnovabile e accumulo, oggi soggetti a incertezza normativa. La stessa logica di risorsa distribuita viene estesa allo smart charging e alla ricarica bidirezionale nella mobilità elettrica.

Resta aperto, infine, il confronto politico sulla struttura degli obiettivi 2040: alcuni Stati membri, tra cui l'Italia, chiedono un approccio più ampio esteso alle tecnologie a basse emissioni, nucleare incluso. Allo stato attuale, l'Impact Assessment mantiene invece centrale il binomio rinnovabili-efficienza energetica, riconoscendo alle altre tecnologie un ruolo complementare. La proposta legislativa della Commissione definirà i contenuti definitivi del nuovo quadro.

 
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