Si è chiusa lo scorso 11 settembre la finestra per la presentazione delle domande relative all'Avviso pubblico del Ministero dell'Istruzione e del Merito per il raffrescamento e il miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti didattici delle scuole statali.
La misura, attuativa del Decreto Ministeriale n. 179 del 2 settembre 2026, ha messo a disposizione 20 milioni di euro per l'acquisto, l'installazione e la messa in esercizio di apparecchi destinati al raffrescamento delle aule.
Potevano presentare domanda, tramite il Dirigente Scolastico sulla piattaforma SIDI, le istituzioni scolastiche statali con edifici non di nuova costruzione, non oggetto di interventi di efficientamento energetico negli ultimi cinque anni e privi di impianti di trattamento dell'aria. Le risorse sono state assegnate a sportello, in base all'ordine cronologico di arrivo delle candidature, con un acconto del 70% e saldo del 30% a rendicontazione ultimata.
Pur essendo la finestra di candidatura già conclusa, l'iniziativa rappresenta un precedente significativo per il settore HVAC e per il tema del benessere negli ambienti scolastici. Resta tuttavia da rilevare un limite nell'impostazione del bando: le risorse sono state destinate esclusivamente ad apparecchi di raffrescamento, senza prevedere la possibilità di installare o integrare sistemi di ventilazione, elemento altrettanto rilevante per il comfort e la qualità dell'aria nelle aule. Un'occasione che avrebbe potuto essere colta in modo più completo, affiancando al raffrescamento anche i sistemi per VMC (ventilazione meccanica controllata).