Rendere il sistema energetico nazionale meno esposto alla volatilità dei mercati internazionali: è questo l’obiettivo della politica del Governo, ribadito dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, durante un recente question time al Senato.
La strada passa da rinnovabili, autoproduzione e strumenti di approvvigionamento a lungo termine e, come lo stesso ministro ha auspicato, attraverso un confronto rapido e costruttivo con la Commissione europea per attuare una flessibilità giudicata “essenziale per famiglie e imprese”, sia sul fronte dei prezzi dell’energia sia su quello della salubrità del patrimonio edilizio.
In tema di direttiva Case Green, Pichetto Fratin ha spiegato che le risorse rese disponibili dalla flessibilità di bilancio dovranno essere orientate non solo a incrementare la produzione rinnovabile, ma anche a ridurre i consumi con interventi di efficientamento. Tra gli ambiti indicati figurano gli edifici e le strutture delle pubbliche amministrazioni e del Servizio sanitario nazionale, oltre a quelli scolastici e universitari.
Al percorso di adeguamento agli obiettivi di efficienza e decarbonizzazione del patrimonio edilizio contribuiranno anche il Piano Sociale per il Clima, il Piano Casa e la misura per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica prevista dal PNRR.
Il ministro ha poi richiamato le misure contro il caro energia e per la diffusione delle fonti rinnovabili. Il FerX transitorio ha consentito l’aggiudicazione di circa 10 GW di nuova capacità, mentre il FerX a regime (la cui prima asta partirà a dicembre) sosterrà ulteriori 37,15 GW. A queste misure si aggiungono il MACSE per i sistemi di accumulo e l’Energy Release, che coinvolge oltre tremila imprese energivore. Completano il quadro le iniziative per i contratti a lungo termine di energia rinnovabile e per la semplificazione degli iter autorizzativi: il Testo Unico sulle fonti energetiche rinnovabili, lo Sportello Unico per le Energie Rinnovabili presso il GSE e gli interventi per superare la saturazione virtuale della rete.