Il GSE ha chiarito la qualifica delle cooperative sociali ai fini del Conto Termico 3.0, confermando che rientrano nella definizione di amministrazioni pubbliche prevista dall’articolo 2, comma 1, lettera c) del decreto. Vengono quindi considerate Pubbliche Amministrazioni a tutti gli effetti, indipendentemente dalla loro natura di Enti del Terzo Settore che esercitano attività economica.
Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025) ha ampliato la platea dei beneficiari, includendo anche imprese ed Enti del Terzo Settore. L’inquadramento incide su modalità di accesso al Portaltermico, intensità dell’incentivo, cumulabilità con altri contributi pubblici e documentazione richiesta.
Questo chiarimento consente alle cooperative sociali di accedere alle procedure riservate alle PA, comprese le modalità di prenotazione dell’incentivo, e di applicare le relative percentuali. C’è un’unica eccezione: per diagnosi energetiche e attestati di prestazione energetica (APE), in base all’articolo 15 del decreto, il contributo resta al 50% della spesa ammissibile, mentre per le altre PA può arrivare al 100%.