Due appuntamenti istituzionali in pochi giorni hanno visto protagonista AiCARR, rappresentata in entrambe le occasioni dal Segretario Generale Luca Alberto Piterà. Due i temi discussi: il risparmio energetico e la salubrità degli ambienti.
A Bruxelles, durante l’European Energy Efficiency Day 2026 ospitato dal Parlamento, è emerso come l’uso razionale dell’energia sia ormai considerato una leva per la competitività e per la sicurezza dell’Unione. La linea dei parlamentari è quella definita “Implementation First”: niente nuove revisioni del quadro normativo, ma piena applicazione delle direttive EED ed EPBD IV. Guardando oltre il 2030, l’attenzione si concentrerà su digitalizzazione, reti più flessibili e visione integrata, includendo anche i data center e il rapporto tra consumi idrici ed energetici.
A Roma, invece, l’associazione si è seduta al tavolo del Ministero della Salute insieme ad ANIMA, ANIE-CSI e Assoclima, con cui forma il Gruppo Advocacy Qualità dell’Aria. È il secondo confronto del gruppo con le istituzioni, dopo quello con MASE, ISS ed Enea. Il nodo sollevato riguarda gli interventi sull’involucro: edifici (l’attenzione in particolare è rivolta alle scuole) sempre più isolati e a tenuta rischiano, senza un adeguato ricambio d’aria, di favorire muffe e inquinanti.
Piterà ha ribadito l’orientamento di AiCARR: il testo normativo dovrebbe fissare l’obiettivo di qualità dell’aria da raggiungere, non imporre una specifica tecnologia. Sta al progettista individuare la soluzione più adatta. L’impegno delle associazioni è per la prossima revisione del D.M. 5 luglio 1975.