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29/10/2026
 
Data center in Lombardia, nuove regole su acqua, rinnovabili e consumo di suolo
 

La Giunta regionale lombarda ha dato il via libera al progetto di legge “Seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2026”, che contiene una serie di correzioni alla disciplina regionale sui data center. Gli ambiti toccati sono la produzione da fonti rinnovabili, la salvaguardia della risorsa idrica, la compatibilità degli insediamenti con il territorio e con la rete elettrica e il ruolo dei Comuni.

Sul fronte idrico, i data center nuovi e l’aggiornamento di quelli esistenti dovranno adottare sistemi di raffreddamento capaci di ridurre sensibilmente i prelievi d’acqua, dando la precedenza a soluzioni ad alta efficienza idrica. Sul versante energetico, la quota di elettricità non coperta da autoproduzione rinnovabile dovrà essere approvvigionata tramite accordi di fornitura da fonti rinnovabili. Una disposizione specifica, messa a punto anche con il confronto con Terna, riguarda infine le infrastrutture necessarie ad alimentare queste strutture.

Le modifiche definiscono poi il percorso per i data center realizzati fuori dalle aree prioritarie e che comportano consumo di suolo agricolo. Se il progetto non è conforme al Piano di governo del territorio, servirà una variante urbanistica; se il PGT lo ammette già, occorrerà un piano attuativo, da sottoporre a Valutazione ambientale strategica nel caso in cui gli effetti dell’intervento non siano già stati valutati. L’obiettivo è rafforzare la priorità per le aree dismesse e per quelle già destinate ad attività produttive.

Le nuove norme varranno per le domande presentate dopo l’entrata in vigore della legge, mentre i procedimenti già avviati resteranno soggetti alla disciplina precedente, a tutela delle iniziative in corso e della certezza delle regole.

 
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