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29/10/2026
 
ETS, verso 99 milioni di quote gratuite in più per l’industria
 

La commissione Ambiente del Parlamento europeo (ENVI) ha dato il via libera alla revisione dei parametri di riferimento del sistema ETS per il periodo 2026-2030. L’obiettivo è mettere a disposizione delle industrie fino a circa 99 milioni di quote gratuite di CO2 in più.

L’intervento riguarda i cosiddetti “fallback benchmark”, i valori basati su consumi di calore e combustibili che servono a determinare le assegnazioni gratuite per gli impianti privi di un parametro di prodotto specifico. La revisione nasce per correggere alcune distorsioni che hanno penalizzato vari comparti, in particolare quello ceramico, senza rinunciare agli obiettivi climatici e rafforzando la tutela dal rischio di carbon leakage, cioè lo spostamento delle produzioni verso Paesi con regole ambientali meno severe.

La proposta di destinare all’assegnazione gratuita tutte le quote ancora disponibili fino al 2030, circa 88 milioni, è stata integrata con ulteriori 11 milioni di quote in precedenza sottratte agli impianti che non avevano rispettato alcune condizioni (come l’applicazione delle raccomandazioni degli audit energetici).

Tra le altre novità introdotte, la possibilità di introdurre benchmark settoriali quando un parametro comune basato sui combustibili risulti fortemente distorsivo. In tal caso i valori andrebbero calcolati sulle prestazioni del 10% degli impianti più efficienti del settore; refrattari e piastrelle in ceramica sono già indicati tra i comparti prioritari. La Commissione dovrebbe definire i criteri entro tre mesi dalla pubblicazione del regolamento e fissare i valori entro sei.

La revisione segue l’aggiornamento dei benchmark adottato a giugno, che aveva allarmato proprio le industrie energivore per il forte rischio di riduzioni. Già a luglio la Commissione aveva proposto di modificare la direttiva ETS, stimando risparmi per circa 6 miliardi di euro per le imprese.

 
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