Il convegno "Rispondere alla crisi energetica con l'integrazione edificio-impianto: la pompa di calore invertibile" tenutosi a Bologna il 28/10/2010 è stato riproposto nelle sedi di Torino e Napoli rispettivamente il 03/12/2010 e il 14/01/2011.
Il tradizionale appuntamento annuale del Convegno AICARR nelle tre sedi di Bologna, Torino e Napoli si ripropone nel 2010 con il tema:
Rispondere alla crisi energetica con l’integrazione edificio-impianto:
la pompa di calore invertibile.
Nell’ambito del tema generale del convegno, le relazioni ad invito porranno l’accento sulla problematica della progettazione integrata del sistema edificio-impianto di climatizzazione, in particolare su come la realizzazione di edifici sempre più isolati consenta di utilizzare terminali di impianto a medio-bassa temperatura e quindi generatori termici che possono avvantaggiarsi di tale nuova possibilità, come le pompe di calore.
Si cercherà quindi di fare chiarezza sulla importanza di una adeguata progettazione della tipologia d’impianto e della scelta della pompa di calore che ad esso si associa, che deve essere adeguata sia all’impianto sia alla sorgente termica fredda disponibile a minor costo, che può risultare diversa da zona climatica a zona climatica (aria ambiente, acqua, terreno).
Un aspetto non trascurabile è rappresentato oggi dal fatto che la Direttiva 2009/28/CE ha incluso tra le fonti di energia rinnovabili l’aria ambiente, le acque di superficie (fiumi, laghi, mare) e il sottosuolo (terreno, rocce e acque di falda). In tal modo, tutta l’energia estratta da tali fonti viene classificata come rinnovabile e non concorre, come è giusto che sia, alla definizione del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione ambientale o per la produzione di acqua calda sanitaria. Considerato che le fonti citate sono sfruttabili solo attraverso l’impiego delle pompe di calore, questo intervento legislativo rilancia la pompa di calore quale ausilio all’impiego di fonti rinnovabili per il soddisfacimento delle richieste energetiche degli edifici.
Verrà poi messo l’accetto sulla particolare convenienza che tale tecnologia assume quando occorre sia riscaldare d’inverno che raffrescare d’estate: in tal caso, invece di avere due generatori, uno per il caldo e uno per il freddo, si può impiegare un’unica macchina, una pompa di calore invertibile (che può cioè funzionare anche da refrigeratore) con evidenti risparmi economici.
Verrà infine presentato lo sviluppo della normativa tecnica relativa al calcolo delle prestazioni medie stagionali, finalizzato alla definizione del fabbisogno di energia primaria e sarà illustrato come le diverse regioni e lo Stato hanno inquadrato l’impiego della pompa di calore ai fini di possibili contribuzioni dirette o indirette.
Le relazioni libere dovranno invece confrontarsi con l’applicazione della tecnologia della pompa di calore, invertibile e non, documentando i pro e i contro che la realizzazione pratica dei concetti affrontati nella relazione ad invito comporta.
Il Convegno si svilupperà poi nel pomeriggio con una tavola rotonda sugli aspetti economici, tariffari e normativi, in cui si potrà ascoltare in particolare la voce dei professionisti, dei produttori e dei consumatori, e sviluppare un dibattito su quanto presentato in precedenza da oratori ad invito e nelle memorie libere. Ed è proprio da queste ultime, presentate sinteticamente e presenti come poster, oltre che estesamente nel volume degli atti, che ci si aspetta di poter fare il punto sulle applicazioni più interessanti presentate anche dai professionisti.
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