Il Consiglio nazionale dei periti industriali (Cnpi), nel suo sesto rapporto annuale “Strategie e scelte quotidiane per la sicurezza energetica”, sottolinea come ogni anno lo spreco energetico nel settore residenziale sia pari a oltre 8 miliardi di euro, ossia l’equivalente di una manovra finanziaria.
Il Presidente del Cnpi, Giuseppe Jogna, osserva a tale proposito che questo spreco potrebbe essere significativamente ridotta se si adottassero procedure accurate per la progettazione delle opere, per i collaudi e per la diagnosi e la certificazione energetica degli edifici. Sempre secondo Jogna, la normativa relativa al risparmio energetico ha negli ultimi anni trascurato il ruolo della diagnosi energetica e l’importanza della progettazione esperta nella riduzione dei consumi.
Il base al rapporto, una soluzione al problema nel breve periodo è rappresentata dall’attribuzione di una maggiore efficienza agli impianti esistenti: per esempio, un immobile di 100 mq dotato di un impianto tradizionale, classificato E/D, con un impianto di classe B/A aumenterebbe il suo valore del 20%, valore che potrebbe crescere del 50% se si effettuassero sull’edificio interventi estesi mirati al risparmio energetico
Fonte: http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3766:nel-residenziale-spreco-energetico-da-8-mld-lanno&catid=1:latest-news&Itemid=50