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L’Associazione AiCARR, grazie all’impegno dei Soci, crea e diffonde cultura nel settore delle tecnologie impiantistiche per la produzione, la distribuzione e l'utilizzazione dell'energia termica in ambito civile ed industriale.
All’obiettivo del benessere ambientale AiCARR unisce l’attenzione per i temi del risparmio energetico, dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e del controllo gestionale degli impianti. Per questo la sfida di AiCARR si orienta sempre più verso il traguardo di un benessere sostenibile.

AiCARR: dalle origini ai giorni nostri...
 



Nel 1957 il dott. Du Bot, l'ing. Stefanutti e l'ing. Campanini fondarono una rivista specializzata in tematiche inerenti il condizionamento dell'aria, la cui direzione fu affidata all'ing. Bertolini. Il 14 gennaio 1959 gli ingegneri Bertolini, Jovine e Stefanutti, il dott. Du Bot e il Sig. Mazzini fondarono il "Gruppo Italiano ASHAE" (la "R" di refrigerazione non era ancora entrata nel marchio).

Nel 1960 fu eletto il primo Presidente, Gianfelice Bertolini, che fu sostituito dal prof. Alberto Stradelli nel 1961. Nel 1963, su richiesta dell'ASHRAE, il nome dell'Associazione venne modificato in "Gruppo Italiano Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione”, in breve: CARR, sempre affiliato all’ASHRAE.

Nel settembre 1963 Stefanutti e Du Bot furono invitati a L’Aja per partecipare ad una riunione informale di alcune associazioni europee (olandese, inglese, norvegese) e per discutere, in generale, di una possibilità di comunicazione e di scambio di informazioni. Fu deciso di convocare una riunione formale del maggior numero possibile di associazioni europee (della piccola Europa degli anni ’60), a Londra dopo sei mesi. Il 21 aprile 1964 le delegazioni di alcuni Paesi si riunirono e decisero di dare un nome a questa cosa, che ancora non osava chiamarsi Federazione. Mario Costantino propose senza troppa fantasia l’acronimo "REHVA" (Representatives of Heating and Ventilating Associations) che, in mancanza di meglio, fu approvato all’unanimità. E la Federazione si chiama ancora così.

Nel marzo 1965 fu presentato al Convegno il diagramma dell’aria umida AiCARR, tradotto da Costantino in sistema metrico, con l’autorizzazione dell’ASHRAE, da quello ufficiale americano, grazie al supporto economico della Società Contardo.

Tra il 1968 e il 1971 il numero di iscritti crebbe fino ad arrivare a quasi 500.

Nel marzo 1975, si tenne a Milano il primo convegno internazionale REHVA, in contemporanea del convegno annuale AiCARR. Nel 1976 venne approvato il nome definitivo del Gruppo Italiano CARR, che divenne Associazione italiana CARR o, come è oggi internazionalmente riconosciuta, AiCARR.

Nel 1981 fu organizzato il primo di una lunga serie di convegni primaverili tra Padova ed Abano, diventati un classico ritrovo di tutti gli specialisti dell’Alta Italia e non solo.

Nel 1985 fu festeggiato l’anniversario della fondazione dell’AiCARR, premiato con il raggiungimento di 1.200 soci.

Nel 1984 furono introdotti i CIP, corsi di istruzione permanente, antesignani dell’odierna Scuola AiCARR, che proponevano un argomento alla volta, ripetuto in ben otto città (Milano, Torino, Padova, Bologna e poi Roma, Firenze, Bari e Napoli).

Sul finire degli anni Ottanta, esplose in tutta la sua gravità la prima grande emergenza ambientale che globalmente coinvolgeva tutto il pianeta: la distruzione dell’ozono stratosferico, drammaticamente evidenziata con il manifestarsi del buco dell’ozono al di sopra del continente antartico. Tempestivamente in AiCARR si diede vita all’Osservatorio FREE (Fluidi Refrigeranti, Espandenti, Estinguenti)

Nel 1993 furono istituiti gli Osservatori, nell'ambito dei quali erano trattati argomenti specifici; furono costituiti cinque Osservatori in cinque diversi settori di utenza e furono attivi fin dalla loro origine quelli rivolti ai centri commerciali, agli ospedali e alle banche. Alcuni di tali Osservatori sono oggi divenuti veri e propri Comitati Tecnici. Fu istituita anche la Commissione Editoriale, con il compito di curare la diffusione della cultura prodotta nell’ambito dell’Associazione e di gestire direttamente i contenuti della rivista.

Nel triennio 1996-98 fu istituito il Gruppo di Coordinamento Delegati Regionali, che ha rappresentato il primo passo, ancora modesto, per coinvolgere maggiormente tutte le regioni nell’attività dell’Associazione. Sempre nello stesso periodo, l’AiCARR è entrata in Internet, con un sito gestito in casa: navigando in rete i Soci potevano finalmente disporre con immediatezza di informazioni aggiornate sulle attività della loro Associazione ed avere accesso a numerose altre notizie utili (disponibilità di pubblicazioni, biblioteca, articoli presentati ai convegni, e molto ancora).

Nel triennio 1999-2001 i Soci Sostenitori aumentarono da 18 a 24 e i Soci da poco più di 1.500 a oltre 2.000 nel Duemila.

Nel 2001 si tenne a Napoli "Clima 2001", il congresso mondiale che la REHVA indice ogni tre anni, tornato in Italia dopo trent’anni.

Nel triennio 2002-2004 molte furono le innovazioni introdotte e tra queste il consolidamento della trasformazione dei corsi CIP in Scuola di Climatizzazione; i convegni multipli, ovvero la diffusione sul territorio in più sedi dei convegni tradizionali; la creazione di una segretaria tecnica stabile nell’organico dell’Associazione; la collaborazione tra Delegati Regionali e Consulta Industriale nelle giornate tecniche di diffusione di tecnologie specifiche; la newsletter; l’internazionalizzazione del convegno biennale di Milano; le linee guida come pronunciamento dell’Associazione su argomenti tecnici, mai tentato prima. Inoltre, i Soci con diritto di voto aumentarono del 29,17% raggiungendo il numero di 2.250, di cui il 32% under 40 e studenti; la Consulta Industriale raggiunse il ragguardevole numero di trenta Soci Sostenitori; furono pubblicati quattro volumi della Collana Tecnica; fu ripubblicata la Miniguida.

Nel 2007 si è tenuta a Genova la prima edizione italiana di Climamed , la Conferenza Euro-Mediterranea, nata nel 2003 su iniziativa di Nino Alfano, che vuole giustamente sottolineare le differenze climatiche tra i Paesi Mediterranei e quelli dell’Europa Continentale, che non possono non condurre a tecniche e tecnologie diverse.

Il triennio 2008-2010 è stato caratterizzato: da un rinnovato impegno nella Scuola AiCARR per rendere disponibile il servizio in maniera sempre più decentrata (anche con lezioni a distanza); dall'organizzazione di seminari e di incontri tecnici in sede locale, per soddisfare le richieste che pervengono a livello territoriale; dal potenziamento degli strumenti di diffusione culturale a partire dalla rivista AiCARR Journal con implementazione del sito web AiCARR; dal costante arricchimento della Collana AiCARR; dal maggiore respiro ai rapporti internazionali, in particolare con REHVA e ASHRAE sia in vista dell’internazionalizzazione della libera professione che degli scambi culturali.

Da:
"L’AiCARR: dalle origini ai giorni nostri. Breve storia dell’AiCARR in occasione del suo cinquantenario"
di Mario Costantino. AiCARR, 2010


 

I Presidenti AiCARR

Gianfelice Bertolini

1960-1961

Alberto Stradelli

1962-1963

Gianfelice Bertolini

1964-1967

Gaudenzio Cattaneo

1968-1971

Franco Palmizi

1972-1978

Alberto Cremaschi

1979-1983

Mario Costantino

1984-1989

Gino Moncada Lo Giudice

1990-1992

Marco Filippi

1993-1995

Alberto Cavallini

1996-1998

Renato Merati

1999-2001

Cesare Taddia

2002-2004

Cesare Maria Joppolo

2005-2007

Renato Lazzarin

2008-2010

Michele Vio

2011-2013

Livio de Santoli

2014-2016

Francesca Romana d'Ambrosio

2017-2019

 


         

Proposte AiCARR per una
Programmazione Nazionale 2020 - 2050

 CODICE ETICO
Nei rapporti tra progettisti, installatori,
fornitori di prodotti, committenti 

 RELAZIONE
Fuel Poverty ed efficienza energetica.
Strumenti e misure di contrasto alla precarietà energetica in Italia
 

 La proposta AiCARR per il 
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